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📌 Nelle moderne organizzazioni è fondamentale creare un buon clima aziendale, avere collaboratori motivati ed affiatati che mettano a disposizione di un gruppo le loro competenze, creando e raggiungendo obiettivi comuni.

🤼 Il “Team building outdoor” può essere una ottima opportunità per creare queste condizioni.
Il Team building outdoor è un’attività progettata per migliorare la collaborazione, la comunicazione e la coesione all’interno di un gruppo di persone, di solito un team o un’organizzazione.
A differenza delle attività di team building svolte in ambienti chiusi, il team building outdoor coinvolge attività all’aperto e spesso avviene in luoghi naturali o avventurosi, che stimolano ancora di più la coesione e la motivazione nelle persone.
Queste attività possono includere sfide fisiche, giochi di squadra, attività sportive o avventure all’aperto come escursioni, arrampicate, rafting, o percorsi ad ostacoli.
L’obiettivo è creare un ambiente informale e divertente in cui i membri del team possono lavorare insieme, superare sfide, sviluppare fiducia reciproca e migliorare le relazioni interpersonali.
Il team building outdoor mira a promuovere il senso di appartenenza, la fiducia reciproca e la consapevolezza delle abilità individuali all’interno del gruppo. Partecipando a queste attività in un ambiente non lavorativo, i membri del team possono sperimentare dinamiche di gruppo in un contesto diverso, spesso più rilassato e informale, il che può contribuire a rafforzare i legami e migliorare la collaborazione nel contesto professionale.

Promuoviamo eventi di Team Building outdoor, aziendali.
Contattaci per avere maggiori informazioni:
segreteria@leanpull.com
www.leanpull.com
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La metodologia Lean è applicabile a qualsiasi settore.

In ogni contesto, in qualsiasi attività ci si confronta, si valutano i problemi, si prendono decisioni per cercare di migliorare.

C’è una differenza sostanziale però nel gestire un processo in modo personale rispetto all’utilizzo di metodologie di miglioramento eccellenti come la Lean.

Solitamente risolvere criticità, gestire attività attraverso un approccio non metodico ha come effetto una scarsa efficacia sulla riduzione delle inefficienze e non garantisce il mantenimento di eventuali miglioramenti nel tempo, ma l’effetto più grave è creare Demotivazione nelle persone, avere persone sfiduciate porta presto ad un calo di efficienza, attenzione e propositività che si traduce in risultati economici sempre più limitati.

Lo stress lavorativo è spesso dovuto al fatto di operare in contesti poco attenti al coinvolgimento del personale.

Utilizzare sistemi di miglioramento Lean significa innanzitutto iniziare un percorso di cambiamento che coinvolge tutte le persone all’interno di un contesto.

Un progetto di miglioramento, specie in contesti dove è la prima volta che si applicano queste metodologie, deve considerare non solo gli aspetti di metodo ma anche e soprattutto la parte di motivazione delle persone.

(Esistono tecniche e programmi di coinvolgimento del personale chiamati Employee Involvement program, che Leanpull applica da tempo con notevoli risultati)

Se si avrà la capacità di unire metodologie di miglioramento a tecniche di coinvolgimento e motivazione si otterranno i risultati migliori e garantiti nel tempo.

Sono infatti le stesse persone che prendono parte ad una iniziativa di miglioramento che dovranno garantire e sostenere un processo di miglioramento costante.

Noi di Leanpull a testimonianza della potenzialità di queste metodologie stiamo ottenendo notevoli risultati in settori in cui fino a poco tempo fà si pensava fosse impossibile o poco produttivo applicare queste tecniche.

Stiamo supportando una società leader nel settore delle gelaterie (punti vendita e produzione), ottenendo notevoli risultati, a breve inizieremo un ulteriore progetto per un gruppo immobiliare.

(Contattaci per un approfondimento e per valutare insieme le tue necessità).

Spesso mi soffermo a leggere annunci di ricerca di Lean Manager, Lean Engineer, Esperti Lean, con mio stupore noto quasi sempre questo dettaglio “Necessaria Esperienza nel settore specifico”, andando poi avanti nella lettura dell’annuncio si trovano quasi sempre richieste di competenze specifiche, il più delle volte ridondanti con altri ruoli già presenti, quasi come se la figura dovesse in qualche modo CONTROLLARE il lavoro di altri ….. ma siamo sicuri che questo sia il vero ruolo del Lean Manager, di colui che dovrebbe innescare un cambiamento culturale?

Non c’è niente di peggio per il nuovo assunto e per l’azienda che creare aspettative errate.

Ben presto questo genere di approccio non può far altro che creare scarsità di risultati, demotivazione, sfiducia da entrambi le parti.

D’altro canto se queste figure fino a qualche anno fà non esistevano come pretendere che siano loro ad adeguarsi ad una organizzazione tradizionale?

Un controsenso no?!

Forse lo stesso ruolo di Lean Manager visto come un assunto è un po’ una forzatura no?!

Come potrà massimizzare i propri risultati se poi l’organizzazione non farà altro che limitare le potenzialità del Lean Manager?

Stiamo entrando in un nuovo mondo dell’organizzazione, dove i modelli tradizionali faticano a gestire individualità, leadership e nuovi ruoli, come quello del Facilitatore cioè il Lean Manager.

Ci sono parallelismi nello sviluppo delle nuove professioni come nella crescita ed evoluzione di nuovi processi che non vanno sotto stimati, le società che investono nella capacità di acquisire nuovi visioni e creare di conseguenza strategie che si adattano ai cambiamenti, sempre più rapidi, avranno risultati esponenziali non solo sul profitto ma anche sulla motivazione delle persone, un mix in grado di dare energia a tutto un sistema aziendale.

 

Spesso capita che metodologie come il Lean Thinking siamo male intrepretate, si pensa che siano sistemi in grado di trasformare l’organizzazione e ottenere benefici di produttività a brevissimo termine, una contraddizione di questa filosofia che mira al miglioramento Continuo, ad avere una visione a medio lungo termine, un percorso di cambiamento che ha un inizio ma mai un termine.
Un sistema che non valuta l’On Off ma tende a definire una distanza, misurabile.
Paradossalmente ottenere miglioramenti rapidi garantisce quasi sempre poi l’insuccesso e il decadimento rapido dei risultati ottenuti.
Per questo motivo, dal mio punto di vista, ogni nuovo progetto, ogni nuova iniziativa deve partire dalla valutazione del contesto e dalla motivazione delle persone, prima ancora di promuovere anche la più semplice attività Lean.
Competenze e Motivazione sono l’energia in grado di far raggiungere L’Eccellenza a qualsiasi contesto.

Capita spesso di vedere aspetti contrastanti nelle aziende moderne, impianti futuristici, iper automatizzati e tecnologici a cui segue un organizzazione tradizionale, legata ancora a vecchi stereotipi, vincolanti e poco flessibili oltre che poco motivanti.

 

La Lean insegna, ad uno sviluppo tecnologico deve seguire un’evoluzione dell’organizzazione del lavoro, incentrata su coinvolgimento ed elevazione delle competenze.

 

Per poter massimizzare la resa di impianti complessi e costosi si rende necessario avere un organizzazione poco verticalizzata, basata sulla condivisione quotidiana di esperienze e sull’utilizzo di modelli organizzativi moderni, come l’Operational Excellence.

 

Il beneficio ulteriore nell’utilizzare questi sistemi di miglioramento è innescare un processo di miglioramento continuo anche sugli stessi impianti.